Di viaggi ne ho fatti tanti, in 29 anni i miei occhi hanno fatto il pieno di orizzonti, colori, paesaggi, cieli assolati e stellati, ma non so dirvi perché a Parigi, più di altre città, mi sento davvero a casa.  Qui vi ho parlato di Amsterdam, mentre oggi vorrei parlarvi della capitale francese.
Sarà per la luce del mattino che entra dalla finestra attraversando le inferriate Art Nouveau dei balconi, quella stessa luce che ti chiama, ti mette fretta di alzarti dal letto e ti invita a scoprire quei posti che paradossalmente non sei riuscito a vedere le precedenti 9 volte. Perché Parigi non smetti mai di scoprirla, neanche dopo anni.
Sarà per la pioggia che ti coglie di sorpresa. Perchè anche se l’ombrello ce l’hai sempre in borsa, anche se ti incazzi per aver scelto le scarpe giuste nel giorno sbagliato, Parigi sa sempre come farsi perdonare.
Sarà per il sabato pomeriggio ai Jardin du Luxembourg con il lago pieno di barchette, i prati, i fiori e quell’orchestra che suonava Skyfall. Per il fitto tappeto di foglie con cui l’autunno ti da il benvenuto, per le piramidi che quì sono a testa in giù e per la Tour Eiffel che in foto, a qualunque ora e con qualsiasi luce, è sempre una gran gnocca!
Sarà per l’ammirazione negli occhi dei turisti di tutto il mondo che lì si incontrano, sarà per i Cafè e le Brasserie, per le crêpes e le baguettes calde con il burro. Per la Métro mai in ritardo, per i fiori esposti sul marciapiede che ti chiedono una foto. Per Montmartre e le mani rugose dei suoi artisti, pittori, caricaturisti che raccontano storie con i colori. Per Pigalle, che mi piace un sacco pronunciare.
Sarà per i dopopranzo ai Tuileries, guardando il cielo, l’acqua e poi di nuovo il cielo, in loop.
Che magari ti abbronzi anche.
Sarà per quell’ultimo giorno che, in fondo, non è mai l’ultimo. Perché tanto lo sappiamo che ci rivedremo presto. E sarà perché la felicità fa questo effetto, ancora di più se ti trovi a girare per le vie di una Parigi che conosci come le tue tasche ma che ogni volta ti sembra diversa.

Photos by: Francesco Greco

I WAS WEARING
Jumpsuit: Zara
Borsa: Forever21
Scarpe: Pimkie
Giubbotto pelle: Zara
Anello croce: H&M
Occhiali da sole: Prada

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